Il budget matrimonio è pronto, il foglio di calcolo perfetto, ogni voce sotto controllo. Poi arrivano le spese nascoste del matrimonio: quelle uscite che non compaiono nei preventivi iniziali ma finiscono per pesare sul conto finale, anche del 15-20% in più rispetto alla cifra pattuita con i fornitori. Conoscerle prima significa negoziarle, prevederle o evitarle del tutto.
Il preventivo del fotografo copre in genere 8-10 ore. Ma se la cerimonia slitta, se il ricevimento si allunga oltre la mezzanotte o se volete anche il servizio del giorno dopo (trash the dress, brunch con gli sposi), ogni ora aggiuntiva ha un costo a parte, spesso tra i 100 e i 200 euro. Anche l'album stampato, le stampe fisiche per i genitori o una seconda fotografa per i dettagli spesso non sono inclusi nel pacchetto base.
Chiedete un preventivo che indichi chiaramente il numero di ore incluse e il costo orario extra. Fissate un orario di fine ricevimento realistico, non ottimistico.
L'abito costa una cifra, ma le alterazioni sartoriali sono quasi sempre a parte: orlo, vita, spalline, aggiunta di una fodera. Per un abito importante si può arrivare a 300-500 euro solo di sartoria, con due o tre prove che richiedono anche tempo (spesso non calcolato nel calendario dei mesi prima delle nozze).
Chiedete al negozio una stima delle modifiche più comuni prima di acquistare. Alcuni atelier includono una prova gratuita e fanno pagare solo dalla seconda in poi.
Se la location è fuori città o in campagna, il trasporto diventa una voce di spesa reale: noleggio pullman per gli invitati, benzina per l'auto degli sposi, parcheggi a pagamento vicino alla location. Chi organizza un matrimonio con cerimonia e ricevimento in due luoghi diversi spesso dimentica di calcolare anche il tempo (e il costo) degli spostamenti per il catering e i fiori.
Scegliete location vicine tra loro o organizzate un servizio navetta unico, spesso più economico di dieci taxi separati. Verificate in anticipo la disponibilità di parcheggi gratuiti.
Molti contratti di catering e location indicano un "servizio" a parte, calcolato in percentuale (10-15% del totale) oppure mance suggerite per camerieri, autisti, musicisti. Se non è scritto nero su bianco nel contratto, è facile trovarselo alla fine come sorpresa.
Chiedete sempre se il prezzo esposto è comprensivo di servizio e mance o se va aggiunto. Fatelo mettere per iscritto nel contratto, non fidatevi di un accordo verbale.
Se la cerimonia civile si svolge fuori dal municipio, spesso è richiesto un contributo per l'ufficiale di stato civile che si sposta. Se c'è musica dal vivo o un DJ, i diritti SIAE sono obbligatori e vanno pagati separatamente, con importi che variano in base al numero di invitati e alla durata dell'evento.
Informatevi al comune sui costi delle cerimonie fuori sede prima di scegliere la location. Chiedete al DJ o alla location chi si occupa della pratica SIAE e se il costo è già incluso.
La prova trucco viene spesso considerata un extra facoltativo, ma è utile per evitare sorprese il giorno dell'evento. Il problema è che ha un costo a parte (50-100 euro) e a volte serve più di una prova se il primo risultato non convince. Anche i prodotti richiesti (ciglia finte, extension, trattamenti specifici) si pagano a parte.
Chiedete se il costo della prova viene scontato dal prezzo finale del trucco del giorno. Portate foto di riferimento chiare fin dal primo incontro per ridurre il numero di prove necessarie.
Pioggia il giorno del matrimonio all'aperto: serve un piano B, spesso a pagamento (gazebo, tensostruttura). Un invitato in più dell'ultimo minuto: un coperto extra non preventivato. Un cambio menu per un'intolleranza comunicata tardi: costo aggiuntivo per il catering. Sono le voci più difficili da prevedere, ma le più frequenti.
Tenete sempre una cifra di riserva, indicativamente il 10% del budget totale, dedicata solo agli imprevisti. Non usatela per altre voci, anche se sembra tutto sotto controllo.
La maggior parte delle spese nascoste del matrimonio nasce da preventivi letti in fretta o da accordi verbali mai messi per iscritto. Prima di firmare qualsiasi contratto, chiedete sempre: cosa è incluso, cosa è escluso, quali sono i costi extra più comuni per questo tipo di servizio. Con Sposami potete tenere traccia di ogni voce di budget, dai fornitori confermati agli imprevisti, e avere sempre sotto controllo la cifra reale che state spendendo, non solo quella preventivata all'inizio.
Una cifra indicativa è il 10% del budget totale, da tenere separata e da non toccare per altre spese, anche se sembra tutto sotto controllo nelle settimane prima dell'evento.
Non sempre. Molti contratti indicano il servizio come voce a parte, spesso una percentuale sul totale. Va sempre chiesto per iscritto prima di firmare.
Quasi mai. Orlo, vita e altre alterazioni sartoriali sono generalmente a parte e possono arrivare a diverse centinaia di euro, in base alla complessità dell'abito.
Chiedendo fin da subito al DJ, alla band o alla location chi si occupa della pratica e se il costo è già incluso nel preventivo o va aggiunto separatamente.
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Articolo redatto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e pubblicato sotto la responsabilità editoriale di Sposami. Immagine generata con IA. Trasparenza IA.